Normativa

 

PELLET DI LEGNO: NUOVE REGOLE DA AGOSTO 2015


Versione 3.0 del Manuale di certificazione ENplus in vigore dal 1° agosto 2015

Il 1° agosto 2015 è entrata in vigore la Versione 3.0 del Manuale di certificazione ENplus per il Pellet di legno ad uso domestico. Un'evoluzione della precedente versione resasi necessaria - sostiene l'European Pellet Council- a causa dello sviluppo del settore e dell'introduzione dello standard ISO 17225-2 a sostituzione della norma EN 14961-2 Per l'Italia è stata redatta una versione del manuale ad opera di AIEL, il soggetto concessionario di licenza nazionale per il marchio ENplus, che ha provveduto in tempi molto ristretti a recepire la norma, traducendo e modificando il manuale con l'introduzione di alcune norme specifiche al fine di offrire una migliore vestibilità per il sistema Pellet Italiano.


Processo di transizione tra il vecchio ed il nuovo manuale.

Tutte le aziende che saranno certificate a far data dal 1° agosto 2015 dovranno rispettare l'Handbook Versione 3.0 mentre le aziende già certificate ENplus avranno tempo fino al 1 gennaio 2016 per conformarsi ai nuovi requisiti del manuale e comunque saranno autorizzati ad utilizzare il logo ENplus su tutto il materiale commerciale, ivi incluse le confezioni da 15 kg, fino al 31 luglio 2016 oltre ad eventuali prolungamenti concessi in deroga. Pertanto, fino al 31 dicembre 2015, queste aziende potranno continuare a produrre Pellet conformemente ai requisiti definiti nella versione2.0 del manuale e saranno autorizzati a fare riferimento alla norma EN 14961-2 europea. Dal 1 gennaio 2016 gli Organismi di Certificazione e gli organismi di controllo verificheranno durante la loro ispezione periodica e di controllo la conformità delle aziende ai requisiti indicati nella versione 3.0 del manuale.


Nuova versione grafica del logo per la certificazione ENplus

Con la nuova versione del manuale anche il marchio ENplus assume nuove vesti grafiche. Il vecchio marchio presentava, infatti, un difetto piuttosto grossolano che consisteva nella scarsa differenziazione fra i prodotti marchiati ENplus A1 e A2. L'unica differenza fra i due loghi era l'evidenziazione della categoria di riferimento con carattere in grassetto ed un piccolo riquadro attorno ad essa, come si evince dall'immagine sottostante



I requisiti di qualità diventano più stringenti

Fra le novità di maggiore rilevanza, soprattutto a livello di implicazioni commerciali, vi è il fatto che alcuni parametri analitici che contrassegnavano i limiti delle rispettive categorie sono stati resi più stringenti. In particolare è stato aumentato il valore limite della durabilità meccanica per i Pellet ENplus A1 dal 97,5 al 98% creando così anche una differenza con la A2. Inoltre, il valore limite per le ceneri per la categoria A2 è passato da <1,5% a <1,2%. Senza dubbio questa sarà la variazione di maggiore rilievo a livello commerciale in quanto molti prodotti A2 verranno declassati a categoria B. Anche quest'ultima categoria ha visto una riduzione del valore delle ceneri da <3,0% a <2,0%. L'ultima differenza tecnica riguarda lo Zolfo, elemento per il quale la normativa diventa meno stringente: si è passati da <0,03% a <0,04% per la categoria A1 e da <0,03% a <0,05% per la categoria A2.


Differenze fra gli standard ENplus e quelli previsti dalla ISO 17225-2

Le classi di qualità ENplus differiscono dai requisiti della ISO 17225-2 (nuova norma europea di riferimento per il Pellet di legno ad uso domestico), diventando più restrittive per i seguenti parametri:

  • Per la ENplusA1 la durabilità meccanica dovrà essere ≥ 98,0 w%;
  • Per la ENplus B, la durabilità meccanica dovrà essere ≥ 97,5 w%;
  • Il limite per il contenuto di polveri fini nei sacchi e nei Big Bags dovrà essere dello 0,5% in peso all'uscita dalla fabbrica;
  • Il limite per la temperatura del pellet al punto di carico per le consegne all'utente finale è di 40 °C;
  • Requisiti obbligatori per il comportamento difusione delle ceneri;
  • Le ceneri per la caratterizzazione della fusione sono prodotte a una temperatura di 815°C.

  • Di seguito un elenco non esaustivo di altre novità introdotte dalla nuova versione del manuale:

  • Il termine pellet confezionato è stato aggiornato aumentando il peso fino a 30 Kg: "Il sacco di pellet rappresenta l'unità di confezionamento prevista per la vendita al dettaglio. Il pellet confezionato dev'essere contenuto in sacchi dal peso massimo di 30 kg ed appartenere tassativamente o alla classe di qualità ENplusA1 o alla classe ENplusA2";
  • Per i Big bags (sacchi di peso compreso fra i 30 ed i 1.500 kg) sono state definite più chiaramente due categorie: sigillati e non sigillati (i sacchi non sigillati sono considerati come pellet sfusi mentre i sacchi sigillati come pellet in sacchi);
  • Anche i distributori possono essere certificati ENplus;
  • E' stata creata una nuova categoria per i distributori che effettuano consegne a pieno carico con requisiti meno severi rispetto a chi fa consegne a carico parziale.
  • Sono state aggiunte nuove definizioni e termini, così come sono state stabilite le procedure di certificazione;
  • E' stata creata la nuova categoria dei Fornitori di Servizi dove verranno inquadrate tutte le aziende che si occupano dell' insaccamento o della consegna a carico parziale che si sottoporranno su base volontaria alla procedura di certificazione, assegnando loro un marchio di qualità distintivo
  • Perché è stato aggiornato il manuale ENplus?

    L'aggiornamento del sistema ENplus attraverso la pubblicazione della versione 3.0 del manuale di certificazione del Pellet di legno è stata effettuata per tre motivi principali:

    • Pubblicazione della norma ISO 17225-2

    All'interno del manuale 2.0 i valori soglia delle diverse classi di qualità erano basati sullo standard europeo EN 14961-2 anche se alcuni dei requisiti come ad esempio le ceneri ed il loro comportamento in fusione erano più rigorosi nello schema ENplus.

    Nel 2014, è stato pubblicato l'ISO 17225-2, un nuovo standard internazionale che sostituisce la norma EN 14961-2 europea. Di conseguenza, i valori di soglia delle diverse classi di qualità dovevano essere adattate a questo nuovo standard nella versione 3.0 del manuale (Parte 3: Requisiti di qualità del Pellet).

    Anche nella versione 3.0 del manuale alcuni valori di soglia sono più severi rispetto allo standard (tutte le differenze sono elencati nella Parte 3 del manuale).


    • Evoluzione del settore Pellet

    Il mercato del Pellet si è sviluppato rapidamente negli ultimi anni trasformandosi da un mercato regionale ad un mercato globalizzato. Questa evoluzione del settore del Pellet ha portato all'espansione del commercio internazionale ed alla creazione di nuovi assetti produttivi e nuove configurazioni della catena distributiva che il sistema di certificazione ENplus non poteva non considerare:

    • l'insaccamento del Pellet a volte avviene anche in una sede separata dal sito di produzione e può essere effettuato anche dal distributore;

    • Hanno fatto comparsa nel mercato aziende che offrono servizi nel settore del Pellet (insaccamento, consegna, stoccaggio, ecc.) senza possedere il Pellet stesso;

    • Sono state create alcune configurazioni di business complesse per la distribuzione del Pellet.


    • Miglioramento generale del sistema ENplus

    Nel corso degli anni, è risultato che alcune norme dello schema di certificazione ENplus meritavano maggiore chiarezza. Tra le altre modifiche si dovevano definire alcuni termini aggiuntivi, la categoria di Pellet in sacchi era troppo ampia quindi andava limitata, la procedura di richiesta dei produttori e distributori doveva essere più dettagliata, il controllo esterno doveva essere rafforzato. Tutti questi problemi sono stati affrontati nell'ambito della revisione del sistema ENplus

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